Cause della lombalgia
Il dolore lombare origina da strutture anatomiche diverse — disco intervertebrale, articolazioni zigoapofisarie, legamenti, muscoli paravertebrali o radici nervose — spesso in combinazione. Nell'adulto le cause più frequenti sono di natura degenerativa, ma è fondamentale escludere cause sistemiche attraverso la ricerca dei red flags.
Cause meccanico-degenerative (le più frequenti)
- Discopatia lombare — degenerazione discale con riduzione dello spazio intervertebrale e alterazione della biomeccanica segmentale (M51.3–M51.4)
- Ernia del disco lombare — protrusione o erniazione del nucleo polposo con possibile conflitto discale-radicolare — approfondisci (M51.1)
- Stenosi del canale lombare — restringimento del canale vertebrale con compressione della cauda equina — approfondisci (M48.0)
- Spondiloartrosi — artrosi delle articolazioni zigoapofisarie con infiammazione locale e riduzione della mobilità
- Spondilolistesi — scivolamento di un corpo vertebrale sull'altro, in forma degenerativa o istmica
- Micro-instabilità segmentale — perdita della coesione tra i componenti del segmento di moto (M53.3)
Cause muscolotendinee e posturali
- Contrattura acuta o stiramento dei muscoli erettori spinali o del quadrato dei lombi
- Iperlordosi lombare compensatoria con sovraccarico delle articolazioni posteriori
- Dismetria degli arti inferiori con tilting pelvico cronico
- Sedentarietà e deficit del core muscolare (trasverso addominale, multifidi)
Cause sistemiche (rare ma da escludere)
- Neoplasie vertebrali primitive o metastatiche (mieloma, metastasi da carcinoma)
- Spondilodiscite infettiva batterica o tubercolare
- Spondiloartropatie sieronegative (spondilite anchilosante, artrite psoriasica)
- Fratture da fragilità osteoporotica (compressione vertebrale)
- Patologia renale o retroperitoneale irradiata al rachide lombare
Classificazione della lombalgia
La lombalgia si classifica su due assi: la durata (temporale) e la causa (eziologica). Questa doppia dimensione guida le scelte diagnostiche e terapeutiche secondo le linee guida internazionali (NICE NG59, Lancet 2018).
Sintomi
La presentazione clinica varia in funzione della struttura anatomica coinvolta. Il neurochirurgo analizza il pattern di dolore, la presenza di irradiazione radicolare e i segni neurologici associati per orientare la diagnosi.
Lombalgia meccanica aspecifica
- Dolore sordo o gravativo in regione lombo-sacrale, eventualmente con tensione paravertebrale
- Aggravamento con la flessione prolungata, la stazione eretta prolungata e la guida
- Miglioramento con il riposo in posizione antalgica (decubito laterale con ginocchia flesse)
- Rigidità mattutina di breve durata (< 30 minuti)
- Assenza di irradiazione agli arti inferiori, di deficit sensitivi e motori
Lombalgia radicolare (sciatalgia o cruralgia)
- Dolore trafittivo o urente che si irradia lungo il percorso di una radice nervosa specifica
- Sciatalgia: irradiazione natica → coscia posteriore → polpaccio → piede (L4, L5, S1)
- Cruralgia: irradiazione alla faccia anteriore della coscia (L2, L3, L4)
- Parestesie, ipoestesia o formicolio nel dermatomero corrispondente
- Aggravamento con tosse, starnuto e manovra di Valsalva (aumento della pressione endorachidea)
- Deficit motori segmentari in caso di compressione radicolare severa
Red Flags: quando è urgente la valutazione neurochirurgica
La stragrande maggioranza delle lombalgie è benigna e auto-limitante. Esistono tuttavia segni e sintomi d'allarme che richiedono una valutazione neurochirurgica urgente per escludere cause gravi o irreversibili.
- Sindrome della cauda equina: anestesia a sella, ritenzione o incontinenza urinaria e/o fecale, deficit motori bilaterali agli arti inferiori → emergenza neurochirurgica nelle 24–48 ore
- Deficit neurologici progressivi: paresi o plegia a rapida evoluzione, disturbi dell'andatura non precedentemente presenti
- Dolore notturno persistente, non meccanico, che peggiora in posizione supina e non si allevia con il riposo
- Calo ponderale non intenzionale, febbre >38°C, sudorazione notturna (sospetta neoplasia o spondilodiscite)
- Anamnesi oncologica positiva: escludere metastasi vertebrali con imaging urgente (RM)
- Traumatismo ad alta energia o frattura da fragilità in paziente con osteoporosi nota
- Immunodepressione o terapia steroidea cronica in atto: aumentato rischio di spondilodiscite
Diagnosi
La diagnosi di lombalgia è prevalentemente clinica. Gli esami strumentali sono indicati quando i sintomi persistono oltre 6 settimane senza miglioramento, in presenza di red flags o quando si valuta un'indicazione chirurgica.
Valutazione clinica e anamnesi
Il colloquio raccoglie la caratterizzazione del dolore (sede, irradiazione, carattere, fattori aggravanti/allevianti, decorso temporale), i deficit soggettivi, i trattamenti già eseguiti e i fattori di rischio sistemici. L'esame obiettivo comprende la valutazione posturale, la palpazione vertebrale e paravertebrale, i test di provocazione (Lasègue, FABER, Patrick) e l'esame neurologico dei miotomi e dermatomeri lombari con valutazione dei riflessi (rotuleo L4, achilleo S1).
Esami strumentali
- RM lombare (gold standard) — visualizza disco, strutture nervose, canale rachideo ed epidurale; esame elettivo per la valutazione preoperatoria
- RX rachide lombare in carico — valuta allineamento, spazi discali, spondilolistesi dinamica (proiezioni funzionali in flessione/estensione)
- TC lombare — indicata per la valutazione dell'anatomia ossea, delle stenosi foraminali e nella pianificazione preoperatoria
- Scintigrafia ossea / PET-TC — in caso di sospetta neoplasia vertebrale o spondilodiscite
- EMG/ENG — utile per differenziare radicolopatia da neuropatia periferica, confermare il livello interessato
Trattamento della lombalgia
L'approccio terapeutico è stratificato in base alla causa, alla durata e all'entità del deficit neurologico. Il trattamento conservativo è la prima scelta nella lombalgia aspecifica; la chirurgia è riservata alle indicazioni specifiche con documentazione radiologica e clinica concordante.
Trattamento conservativo di prima linea
- Mantenimento dell'attività — il riposo a letto prolungato è controindicato; raccomandato il mantenimento delle attività quotidiane compatibili con il dolore
- FANS (ibuprofene, naprossene, diclofenac) — prima linea nel dolore acuto a ciclo breve (< 7–10 giorni), con protezione gastrica
- Miorilassanti — indicati nelle contratture muscolari acute (ciclobenzaprina, metocarbamolo) per brevi periodi
- Fisioterapia — esercizio terapeutico attivo, stretching, rinforzo del core; evidenza solida nel dolore subacuto e cronico
- Infiltrazioni epidurali o perineurali di corticosteroidi — in caso di radicolopatia acuta severa che non risponde ai FANS
Trattamento del dolore cronico (> 12 settimane)
- Programmi di esercizio strutturato (core stability, Pilates, yoga) — evidenza di livello I nel dolore cronico aspecifico
- Terapia cognitivo-comportamentale (CBT) — indicata quando sono presenti fattori psicosociali negativi (catastrophizing, fear-avoidance, depressione)
- Antidepressivi SNRI (duloxetina) — dimostrata riduzione del dolore lombare cronico nel breve termine
- Agopuntura — evidenza moderata nel dolore cronico aspecifico
- Programmi multidisciplinari (pain clinic) — raccomandati nei pazienti con lombalgia cronica disabilitante
Quando è indicata la chirurgia
L'indicazione chirurgica si pone in presenza di una patologia strutturale documentata all'imaging che corrisponde al quadro clinico, e che non ha risposto a un adeguato percorso conservativo (di norma 6–12 settimane). Le emergenze neurologiche richiedono intervento immediato indipendentemente dai trattamenti precedenti.
Principali indicazioni neurochirurgiche
- Ernia del disco lombare con radicolopatia resistente alla terapia conservativa → microdiscectomia o discectomia endoscopica
- Stenosi del canale lombare con claudicatio neurogena disabilitante → decompressione chirurgica ± fusione
- Spondilolistesi instabile con deficit neurologico → stabilizzazione e fusione vertebrale
- Sindrome della cauda equina → emergenza: decompressione nelle 24–48 ore dall'esordio
- Micro-instabilità e steno-instabilità segmentale → stabilizzazione peduncolare mini-invasiva
- Frattura vertebrale da fragilità con dolore ingravescente → cifoplastica o vertebroplastica
Approfondisci le patologie che possono richiedere trattamento chirurgico:
Domande frequenti (FAQ)
La lombalgia guarisce da sola?
Quando è necessaria la risonanza magnetica lombare?
Qual è la differenza tra lombalgia e sciatalgia?
Il pilates è utile per il mal di schiena lombare?
Come si prenota una visita neurochirurgica per lombalgia a Roma?
- Hartvigsen J, Hancock MJ, Kongsted A, et al. What low back pain is and why we need to pay attention. Lancet. 2018;391(10137):2356–2367. doi:10.1016/S0140-6736(18)30480-X
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- National Institute for Health and Care Excellence. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management. NICE guideline NG59. London: NICE; 2020.
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