Mal di schiena con sciatica, difficoltà a camminare, dolore al volto, scariche improvvise del trigemino: non sono tutti uguali e non vanno affrontati senza una diagnosi precisa.
Mi occupo di neurochirurgia della colonna vertebrale e di dolore cranio-facciale con un approccio specialistico, personalizzato e orientato alla soluzione più adatta: dalle cure conservative alla chirurgia microchirurgica e mini-invasiva quando davvero necessaria.
Le principali aree di cui mi occupo comprendono la patologia degenerativa della colonna e il dolore cranio-facciale, con particolare esperienza nella nevralgia del trigemino.
Dolore lombare, sciatica, formicolii, perdita di forza. Quando la terapia non basta, la chirurgia mini-invasiva può risolvere definitivamente il problema.
Il dolore facciale più intenso che esista. Scariche improvvise, bruciore, fitte lancinanti. Quando i farmaci non bastano più, la neurochirurgia offre soluzioni risolutive.
Difficoltà a camminare, dolore alle gambe, senso di blocco dopo pochi passi. Una compressione dei nervi che oggi può essere trattata con tecniche rispettose della colonna.
Una valutazione specialistica è utile soprattutto quando il dolore persiste, peggiora o inizia a limitare la vita quotidiana:
Una visita non significa “dover operare”. Significa capire davvero cosa sta succedendo e quali sono le opzioni migliori per te.
Ogni persona è diversa. Ogni colonna è diversa. Ogni dolore ha una sua storia. Per questo la visita deve partire dall’ascolto, dalla valutazione accurata degli esami e da una strategia realmente personalizzata.
Quando serve intervenire, utilizzo tecniche microchirurgiche e mini-invasive orientate a un recupero più rapido e a un maggiore rispetto dei tessuti.
Le risposte qui sotto aiutano a orientarsi tra sintomi, visita specialistica e possibili trattamenti.
È opportuno farsi valutare quando il dolore persiste nonostante terapia e fisioterapia, quando compaiono formicolii o perdita di forza, oppure quando camminare, stare in piedi o dormire diventa difficile. In questi casi una visita specialistica aiuta a capire se si tratta di ernia del disco, stenosi vertebrale o di un altro problema della colonna.
No. Il dolore al volto può avere cause diverse: nevralgia del trigemino, dolore neuropatico, disturbi muscolari, cefalee o altre condizioni. La caratteristica più tipica della nevralgia trigeminale è il dolore improvviso, a scossa, molto intenso e spesso scatenato da gesti semplici come parlare, lavarsi o masticare.
Quando i farmaci non controllano più bene il dolore, provocano effetti collaterali importanti oppure le crisi diventano sempre più frequenti, è utile una valutazione neurochirurgica. In base al caso possono essere considerate procedure differenti, dalla decompressione microvascolare ai trattamenti percutanei, scegliendo la soluzione più adatta alla persona.
No. L’intervento non è automatico. Molti pazienti migliorano con terapie mirate, tempo e riabilitazione. La chirurgia viene presa in considerazione quando il dolore rimane invalidante, quando c’è un deficit neurologico o quando la qualità della vita è fortemente compromessa nonostante le cure adeguate.
È utile portare risonanze magnetiche, TAC, radiografie, eventuali referti neurologici o ortopedici e l’elenco delle terapie già provate. Anche se gli esami non sono recentissimi, spesso aiutano a ricostruire la storia clinica e a decidere se servano approfondimenti aggiornati.
Sì. Quando c’è già una diagnosi, una proposta di intervento o un dubbio sul percorso da seguire, un secondo parere può essere molto utile. In molti casi è possibile iniziare anche con un consulto a distanza, soprattutto per orientare correttamente gli esami e la decisione terapeutica.
Che si tratti di colonna vertebrale o di dolore cranio-facciale, il primo passo è una diagnosi accurata e un percorso chiaro.