Neurochirurgo

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Dr. Caputi

Epilessia (crisi comiziali)

Quando il movimento scompare L’epilessia rappresenta un’attività elettrica anomala del cervello diffusa o localizzata. Per effetto di questo la coscienza si altera, annullandosi o si “restringe” in una esperienza “irreale”. Parliamo cioè di epilessia generalizzata o parziale. Nella epilessia generalizzata, che rappresenta la classica crisi epilettica, la coscienza scompare. ossia manca la consapevolezza di se e dell’ambiente, i muscoli “cedono” e si casca “svenuti”, con la bava alla bocca, morsus (la lingua stretta tra i denti fino a farsi male), il respiro pesante, la perdita di urine. Poi sopravvengono quasi sempre movimenti incontrollati di flesso-estensione degli arti, detti tonico clonici. Nelle crisi parziali, viene interessata solo una parte del sistema nervoso, con fenomeni limitati, che possono essere sensitivi o motori. Tipiche sono le crisi jaksoniane, in cui un movimento incontrollabile procede come una “marcia” da un’area corporea limitata ad un’ area più estesa (per esempio dalla mano al braccio). La crisi può essere anche di tipo sensitivo, ossia caratterzzarsi per “sensazioni” quali ad esempio pizzicore, sempre in progressione (“marcia”), che però può completarsi con fenomeni motori. è interessata la parte del corpo opposta all’area cerebrale malata, come per la paralisi. Qualsiasi tipo di epilessia parziale può generalizzarsi ed interessare tutto

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