Rizolisi trigeminale alcolica (alcolizzazione)

L’alcolizzazione del trigemino è una tecnica percutanea neurolesiva che mira a ridurre la trasmissione delle crisi dolorose mediante iniezione di un agente chimico. Oggi viene considerata in modo selettivo, spesso quando si cercano alternative specifiche o in percorsi particolari.

Percorso: Silo DoloreTrattamenti percutanei.

Come si esegue (in sintesi)

Procedura percutanea con guida radiologica. Si posiziona l’accesso verso le strutture trigeminali (spesso regione del ganglio di Gasser o rami selezionati) e si inietta in modo controllato l’agente neurolesivo. L’obiettivo è ridurre le crisi, sapendo che l’effetto è legato a una lesione chimica.

Risultati realistici (1 anno / 5 anni)

  • Sollievo iniziale: ~70–85%.
  • Controllo a 1 anno: ~45–65%.
  • Controllo a 5 anni: ~20–40%.

Le percentuali variano molto in base alla selettività e al contesto clinico. Oggi spesso si preferiscono tecniche con profilo più prevedibile (radiofrequenza/palloncino/glicerolo).

Rischi (da discutere con chiarezza)

  • Ipoestesia/parestesie.
  • Disestesia dolorosa (meno frequente, ma importante).
  • Possibile minore “controllabilità” rispetto a tecniche più selettive.

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La scelta tra alcolizzazione e tecniche alternative (radiofrequenza, glicerolo, palloncino, radiochirurgia, MVD) va personalizzata.