Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Neuropatia o paralisi del nervo ulnare

La neuropatia del nervo ulnare è anche definita dagli specialisti sindrome del canale cubitale. Presuppone lo schiacciamento o compressione del nervo ulnare nel canale cubitale, all’altezza del gomito. Infatti qui il nervo ulnare decorre sotto pelle, appena protetto dalla sporgenza ossea del canale cubitale, che lo accoglie.

Il nervo ulnare ulnare muove molti dei muscoli della mano. È necessario per i movimenti più delicati delle dita. Le sue fibre nervose infatti sono nella maggior parte “motorie”, attivano cioè i muscoli. Una sofferenza del nervo ulnare determina quindi un’alterazione della forza della mano.

Il deficit si dimostra in modo inequivocabile quando si cerchi di “pinzettare” tra pollice ed indice, come per raccogliere un chicco (segno di Froment). In particolare non si riesce a piegare la parte distale (ultima) del pollice nel movimento di opposizione.

La neuropatia del nervo ulnare comporta anche anche una diminuzione della sensibilità della mano, specie dell’anulare e del mignolo. Può esserci una senzazione di formicolio o bruciore e raramente dolore.

I muscoli della mano sono ipotrofici, in particolare gli interossei, con dei “solchi” sul dorso della mano, che corrispondono al decorso del muscolo che in precedenza “riempiva” lo spazio tra le ossa alla radice delle dita (la freccia nella figura). La terapia è a questo punto chirurgica e consiste nella decompressione del nervo, esposto nella figura n° 2. L’intervento può essere praticato in anestesia locale.

L’esame clinico dimostra le alterazioni trofiche dei muscoli della mano (VEDI FRECCE ROSSE). C’è un deficit dell’adduttore del pollice che si rivela con il test di Froment: ossia nel cercare di trattenere un foglio di carta tra il pollice e le dita chiuse a pugno, il pollice deve essere posto ad artiglio per attivazione del flessore lungo del pollice.

Il decorso post-operatorio richiede un breve periodo di immobilizzazione del braccio. Il recupero dopo l’intervento è buono con regressione dei deficit prodotti dalla neuropatia del nervo ulnare. Il risultato può essere più o mento completo a seconda delle condizioni di salute del paziente e della durata pregressa dei sintomi.

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