Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Radioterapia e radiochirurgia

La radioterapia è per ora la sola valida alternativa all’intervento chirurgico per la rimozione di un tumore cerebrale.

La radioterapia convenzionale (cobaltoterapia)

radioterapia Glioma 3D

Un classico tumore
maligno

E’ la più comune metodica di irradiazione. L’energia dadiante fotonica libera energia ionizzante nel tessuto colpito con effetto necrotico sulle cellule in rapida crescita, quali sono quelle tumorali. Sfortunatamente danneggia anche il tessuto sano, per cui deve essere somministrata in dosi frazionate di 100-200 rads a seduta (100 rads = 1 Gy, Gray) per vari giorni, fino ad un massimo di 4-5000 rads.

Ha effetti drammatici sul linfoma e sui tumori a cellule germinali. Deve essere usata con prudenza nei bambini e nei pazienti con tumori benigni perche’ danneggia anche il tessuto nervoso sano. Gli effetti collaterali piu’ drammatici sono il calo delle capacita’ intellettive ed il danno delle vie ottiche. Quando si debba irradiare il midollo spinale, bisogna considerare il rischio di danno alle vie motorie e sensitive, quindi problemi di movimento e di sensibilita’ degli arti.

La radiochirurgia

La radiochirurgia stereotassica permette di scaricare l’ energia radiante sul tumore, senza danni per il tessuto circostante. La lesione non deve superare i 30 mm di diametro e deve essere “centrata” con precisione matematica, utilizzando il calcolo stereotassico o un sistema di neuronavigazione. Il trattamento viene in genere completato in una sola seduta.

Idealmente tutta l’energia radiante si deve liberare sul “bersaglio”, altrimenti anche il tessuto sano verrebbe danneggiato. Il bersaglio viene percio’ raggiunto da varie angolazioni e le parti del cervello attraversate ricevono solo una frazione trascurabile della dose somministrata.

L’energia radiante viene erogata con un accelleratore lineare modificato o, mediante Gamma Knife.

  • L’accelleratore lineare utilizza la comune energia radiante,
  • la Gamma Knife, utilizza l’energia radioattiva del cobalto. Si ritiene che la Gamma Knife, dove effettuabile, sia più precisa, ma a costi superiori rispetto all’accelleratore lineare.

Per la differenziazione e le indicazioni tra radioterapia e radiochirurgia clicca qui

I Radioisotopi

È peraltro possibile l’impianto di radioisotopi, specialmente I125, direttamente (per via stereotassica) nella massa tumorale. Ciò deve essere considerato nei pazienti in buone condizioni con recidiva, già irradiati e a rischio di danno neurologico con un nuovo intervento.

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Riferimenti Scientifici:
Greenberg: Handbook of Neurosurgery, 2001, 5th edition, Thieme Medical Publishers
 
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