Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Radiochirurgia dei meningiomi

Chirurgia senza sangue?

Questo trattamento è riservato a tumori di dimensioni limitate, idealmente inferiori a 3 cm, eccezionalmente 3,5 cm., con margini ben definiti e difficilmente accessibili con le tecniche tradizionali. La contiguità con le vie ottiche e con il chiasma deve essere attentamente valutata. I meningiomi spinali non sono suscettibili di trattamento radiochirurgico. La figura mostra un caso tipico.

Un meningioma “inoperabile”

La radiochirurgia richiede un calcolo preciso del bersaglio (il tumore), attraverso un sistema di coordinate, dette stereotassiche. L’energia radiante viene erogata sul paziente immobile nel casco stereotassico, da un acceleratore lineare o dalla Gamma Knife. Il trattamento viene eseguito in anestesia locale ed in leggera sedazione.

I risultati migliori si ottengono con la Gamma Knife. La dose mediana massima può raggiungere i 32 Gy, quasi sempre in una singola somministrazione. Nella casistica di uno dei gruppi più esperti in questo tipo di trattamento, una riduzione del volume tumorale a 10 anni è osservabile nell’88% dei pazienti. Complicazioni sono state osservate in oltre il 13% dei pazienti, benché alcune di queste siano state transitorie e lievi. La eventuale sofferenza dei nervi cranici coinvolti nell’area irradiata si osserva nei primi tre anni, talora in modo transitorio. Il tumore continua a crescere nonostante la radiochirurgia nel 5% dei casi invece richiedendo quindi un trattamento chirurgico tradizionale.

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