Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Meningioma spinale

Il meningioma al pari del neurinoma si manifesta con dolore che evolve lentamente.

Quasi sempre sintomi differiscono nettamente. Il dolore ha una distribuzione più incostante rispetto al neurinoma, mentre facilmente si associano sintomi motori (piramidali). È possibile evidenziare una paraparesi spastica (gambe rigide e dure) ed un livello sensitivo asimmetrico (da un certo punto la superficie corporea sembra “addormentata”). Il meningioma tende ad occupare una posizione eccentrica nel canale spinale, antero laterale.

L’esame radiografico standard della colonna vertebrale talora anche nel caso del meningioma un’erosione ossea. In passato la mielografia rappresentava l’esame principale differenziando nettamente le lesioni intra da quelle extradurali. Negli anni è stata integrata dalla mielo-TC, ma ora l’esame principe è la RM (risonanza magnetica), che mostra la posizione della lesione rispetto al midollo ed agli involucri durali, la sua reale estensione, i rapporti con le radici e gli aspetti del tessuto neoplastico.

Trattamento e risultati: considerazioni generali

o Il meningioma spinale è usualmente impiantato in posizione antero-laterale. L’approccio posteriore, con ampia laminectomia è adeguato. La manovrabilità del tumore può essere facilitata dalla rimozione parziale o totale del peduncolo. L’impianto durale va rimosso quando possibile, altrimenti, ed è l’evenienza più frequente per l’impianto tipicamente antero-laterale, coagulato accuratamente. Talora è possibile rimuovere il tumore col foglietto durale interno e risparmiare per la chiusura il foglietto durale esterno. La resezione è completa in oltre l’80% dei casi, fino al 95% nelle migliori casistiche, Il miglioramento del deficit neurologico è la regola (53-95% dei casi), un peggioramento è possibile nel 10% dei pazienti . Il trattamento radiante è riservato alle rare recidive (4%) o ad eventuali resezioni incomplete. I tipi istologici più frequenti sono il meningoteliomatoso, il fibroblastico, il transitionale, e lo psammomatoso.

Condividi questo articolo