Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Discopatia lombare

Disco normale e disco malato

discopatia lombare e disco sano

Colonna vertebrale lombare alla risonanza magnetica: confrontare il disco sano di altezza normale e “bianco”, col disco di altezza ridotta e “nero”

Il disco è normalmente costituito da un nucleo polposo e da un anulus. La parte interna, il nucleo polposo, è naturalmente ben idratato e viscoso, agendo come un amortizzatore. La parte esterna è l’anulus, che cinge il nucleo e ancora i corpi vertebrali contigui consentendo un minimo di movimento. è proprio del disco un certo spessore (o altezza), con una parte interna tondeggiante e chiara nelle immagini di risonanza (vedi figura)

Quando per usura o invecchiamento il disco perde il suo contenuto idrico, “si abbassa”, diminuisce cioè di spessore e di turgore. L’anulus eventualmente deborda oltre i margini vertebrali, con una protrusione del canale vertebrale.

sezione transversale di disco lombare

Una sezione “reale” della colonna vertebrale con i dischi “normali”

Le strutture così modificate, “lavorano” male. La trama tissutale (mucopolisaccaridi) perde solidità e coesione. I componenti del nucleo polposo tendono a sfuggire, mentre l’anulus “contiene male la pressione circonferenziale del nucleo che può erniare. Al contempo sulle strutture articolari ossee grava un carico maggiore rispetto alle condizioni pregresse di integrità discale e queste stesse si usurano con stenosi. Accade così che la discopatia lombare sia in definitiva la “madre” di tutte le sofferenze della colonna lombosacrale: sia di tipo discale che osteoarticolare.

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