Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Chirurgia percutanea mininvasiva per l’ernia del disco

La chirurgia percutanea, detta anche mininvasiva, ha avuto un marcato sviluppo negli ultimi anni, per la possibilità di ridurre il disagio dei pazienti ed aumentare la flessibilità terapeutica.

La Coblazione, la tecnica più
efficace nel trattamento
percutaneo dell’ernia del disco

Viene di solito eseguita in anestesia locale o con l’ausilio di una breve sedazione, senza anestesia generale, anche in regime ambulatoriale. Particolarmente promettente è la coblazione o nucleoplastica, indicata per le ernie e le protrusioni discali, che però viene trattata a parte.

Qui invece consideriamo varie altre tecniche, utilizzabili, a seconda del quadro clinico, sul disco, le faccette articolari, i processi spinosi o le strutture muscolo-legamentose. La figura a fianco mostra la coblazione, ossia l’elettrodo che in un’atmosfera “blu” (il plasma), vaporizza il disco. Il rischio operatorio è basso.

Discectomia Laser

Sul disco intervertebrale. Si vaporizza parte del disco mediante raggio laser diretto al nucleo del disco interessato, che deve essere raggiunto per via percutanea attraverso una cannula.

Con i nuovi laser, rappresenta una tecnica efficace ed atraumatica. Per i dettagli vedi la sezione dedicata.

Discectomia Endoscopia

Il disco erniato può essere rimosso anche per via endoscopica. L’approccio può essere per via interlaminare o intraforaminale, in anestesia locale + sedazione.

Per via interlaminare, l’approccio è molto simile alla microdiscectomia. Attraverso un “canale di lavoro” mediano, di qualche centimetro, si raggiunge la radice nervosa, che viene scostata e protetta, e quindi, visualizzato il disco, si rimuove l’ernia.

Diverso è l’approccio per via intraforaminale, in cui il “canale di lavoro” decorre lateralmente verso il forame di coniugazione. Anche in questo caso le strutture nervose vengono protette e quindi, repertato il disco, viene rimossa l’ernia, ossia le pinze “strappano” l’ernia ed i frammenti erniati.

In ogni caso, come per la discectomia interlaminare “classica” o assistita dal microscopio, l’ernia viene rimossa per “strappamento”, con un’azione di tipo meccanico. I tempi di recupero sono sostanzialmente identici. Per questo motivo l’endoscopia per l’ernia del disco non ha trovato grandi antusiasmi nell’ambito della comunità scientifica.

Ozonoterapia o discolisi

Usualmente la terapia si svolge in due tempi successivi: in un primo tempo, l’ozono viene iniettato nei muscoli paravertebrali; successivamente, a distanza di giorni, l’ozono viene iniettato nel disco, sotto controllo radiografico.

Gli entusiasti dell’ozonoterapia distinguono un effetto biochimico a breve termine, che è antinfiammatorio, analgesico, miorilassante e iperossigenante; ed un effetto a più lungo termine, per la disidratazione del disco intervertebrale e quindi il riassorbimento di eventuali sporgenze erniarie. L’effetto della terapia si manifesta in un periodo compreso tra 4-10 settimane.

Si basa sul fatto che vari fattori umorali contribuiscono alla produzione del dolore. L’ozono agendo con meccanismo antinfiammatorio ed antiossidante contribuirebbe al ripristino dell’equilibrio biochimico. Molti farmaci dati per via sistemica agiscono allo stesso modo.

E’ da sottolineare il parere del Consiglio superiore di Sanità del 19.11.2003 che recita:

“La OOT (ossigeno-ozono terapia) è una procedura associata ad un significativo rischio di complicazioni anche letali…. la OOT è una procedura che manca di adeguata validazione scientifica per quanto concerne la sua efficacia .”

IDET o Neucleoplastica

IDET sta per “intradiscal electrothermal therapy”. L’intervento viene fatto sul disco intervertebrale in anestesia locale.

IDET E’ indicato per debordanze discali o per ernie ancora contenute, come si verifica nei giovani con lombalgie da posizione, o nelle persone con lassità legamentosa, e quindi sporgenza dei margini discali, connessa con l’invecchiamento.Col calore di un sistema a radiofrequenza si induce una contrazione delle fibre collagene sul margine discale riducendo la pressione sulle strutture nervose. Si raggiunge il disco con un ago “mirato” radiologicamente e si inserisce l’elettrodo a radiofrequenza, che viene riscaldato a circa 50 gradi. Il risultato della cura non è sempre immediato.

Talora questa terapia viene integrata con la somministrazione di ozono intradiscale, poichè si ritiene che le due tecniche, siano complementari nel disidratare e quindi ridurre il volume del disco.

La Neurolisi Endoscopica o Epidurolisi

E’ indicata per il dolore connesso alla formazione di cicatrici post-operatorie (per interventi ripetuti con persistenza del dolore lombare) o post-traumatiche. Si basa sulla possibilità di liberare (“lisare”) le aderenze, quindi riducendo la strozzatura del nervo. Suggerita spesso per la “failed-back-syndrome”, ossia il dolore lombare resistente e conseguente a trattamenti chirurgici inefficaci.

I risultati sono incostanti, ma è poco invasiva essendo effettuata per via percutanea.

Denervazione delle Faccette Articolari

lombalgia denervazioneE’ indicata nel classico maldi schiena da stress e posturale. Riduce in pratica la sensibilità delle strutture recettive dolorose poste attorno alla colonna vertebrale. Si esegue con un ago riscaldato a radiofrequenza. La tollerabilità è ottima, i risultati buoni se l’indicazione è appropriata.

Più appropriatamente questa sindrome viene oggi trattata con gli spaziatori interspinosi, che alleviano il sovraccarico funzionale delle faccette articolari e risolvono il problema meccanico che ne è alla base.

Condividi questo articolo

Riferimenti Scientifici:
Neurosurgery, Special supplement, November 2002; Minimally Invasive Surgery of the Spine by Richard G. Fessler, M.D., Ph.D.
 
Si noti che queste informazioni sono di carattere generale e non autorizzano ad estrarne conclusioni diagnostiche e terapeutiche. Qualsiasi caso va discusso, verificato e diagnosticato con il medico abilitato al trattamento ipotizzato.Il testo e le immagini sono coperti dal diritto d'autore. Qualora il contenuto di queste pagine venga usato per integrare altri siti si prega di riconoscerne l'origine inviandone nota @ mail all'autore e di creare un link.