Dott. Franco Caputi Neurochirurgo Roma

Cefalea e tumori cerebrali

Cefalea quale sintomo di un tumore cerebrale

Va detto subito che la maggior parte delle cefalee sono entità a se e vanno trattate come tali a seconda della diagnosi. Per quanto riguarda invece l’associazione cefalea-tumore cerebrale, è necessaria molta cautela interpretativa da parte del profano.

Cause

edema tumorale

Meningioma (demarcato dalla linea rossa) associato ad edema tumorale (freccia gialla)

Il tumore, sviluppandosi all’interno del cranio, una “scatola chiusa” determina un aumento della pressione interna. Il tumore in se aumenta la pressione intracranica, ma contribuisce marcatamente anche la reazione allo sviluppo della massa neoformata (che si è appenza formata). La reazione alla massa neoformata prende il nome di edema, ossia ritenzione idrica nel tessuto cerebrale. La figura illustra bene il concetto: si vede il tumore, demarcato dalla linea rossa e quindi in bianco l’edema. Le meningi, gli involucri membranosi che contengono il cervello, vengono “distese” e compresse con eccitazione dei “sensori” del dolore (fibre nocicettive) e quindi mal di testa.

I tempi

La cefalea da tumore cerebrale presenta una progressione e caratteristiche “tipiche”. I tempi con cui si manifesta indicano la crescita del tumore. La cefalea compare quindi per la prima volta nella vita, spesso localizzata ma con tendenza alla diffusione, ossia ad interessare aree sempre più estese. Col tempo diventa più intensa, si accompagna ad un senso di “stranezza” e si associano segni di disfunzione nervosa, rilevabili da un osservatore più o meno attento. Quando l’ipertensione endocranica è manifesta, compare vomito.

Le manifestazioni tipiche

Il dolore è spesso localizzato, specie nelle fasi iniziali. Corrisponde alla parte del cranio più direttamente interessata dal processo patologico. Per tumori a lento sviluppo, localizzati in corrispondenza di un qualche nervo cranico (tipicamente il trigemino e le sue branche), il dolore rimane il sintomo fondamentale e si associa a disturbi della sensibilità facciale.

Nella maggioranza dei casi, il dolore si associa ad aumento della pressione all’interno del cranio. Il tumore e l’aumento della pressione endocranica fanno funzionare male il tessuto nervoso con sintomi irritativi, di cui è espresisone la stessa cefalea, e l’epilessia.

I deficit neurologici rappresentano una funzione alterata o mancante. Tipicamente si tratta di riduzione della forza e del movimento di un arto o degli arti, quasi sempre da uno stesso lato, Senso di confusione e disorientamento, alterazioni della loquela e della comprensione verbale, alterazioni evidenti della sensibilità, deformazioni mimiche o della motilità oculare, alterazioni visive, alterazioni dell’oltatto e del gusto.

Quando è interessata la fossa cranica posteriore, ossia il cervelletto e le strutture contigue, compaiono quali sintomi deficitari alterazioni dell’equilibrio, alterazioi dell’udioto e della mimica facciale. Il vomito in questo caso è spesso presente e segno di grave allarme.

ATTENZIONE !!!

Si noti che il dolore e le manifestazioni sintomatiche, irritative o deficitarie, vanno interpretate dal medico, per non ingenerare “devastanti” falsi allarmi !!!

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Riferimenti Scientifici:
Jho HD: Endoscopic transpedicular thoracic discectomy. Journal of Neurosurgery (Spine 2) 91:151-156, 1999
Bilsky H. M.: Transpedicular approach for thoracic disk herniations. Neurosurgical focus, 9 (4)E3, 2000
 
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